|
La
vocazione di Frate Andrea era risolutamente orientata al servizio da
missionario in terra di missione. E l'Africa, per l'intenzione del
Venerabile, era il posto giusto. In particolare Frate Andrea voleva recarsi
in Angola, e precisamente a Luanda, dove i fratelli Cappuccini avevano
avviato una missione. Nel 1745 decise di unirsi ai cappuccini P.Gioacchino e
P.Onofrio da Trapani.
Il Padre
Generale esaudì la sua
richiesta
nonostante i tentativi della
nobiltà trapanese di impedire la partenza del frate, talmente era ormai
l'affetto che tutti nutrivano per il venerabile.
Il viaggio ebbe iniziò con una fuga per
eludere le guardie strategicamente poste sulle vie di terra. Da Trapani i
tre Cappuccini andarono a Sciacca e, da qui, a Malta su una barca di
pescatori. Ma, nonostante le nascoste spoglie, «la fama di santità lo
precedeva ovunque» ed a Malta lo aspettava già una folla di gente. La
tratta proseguì per Augusta (Siracusa) e, finalmente, per Livorno dove lo
attendeva la consueta folla. Durante il breve soggiorno di ogni tappa, Frate
Andrea, attraverso il suo intervento diretto e la sua preghiera, seminava
guarigioni e guarigioni. E questo aumentava la sua fama di santità.
La tappa seguente fu Cadice, in Spagna, dove
arrivarono miracolosamente salvi dopo una turbinosa tempesta che li fece
così tanto patire che, per arrivare in Portogallo, decisero di muoversi a
piedi. Anche a Cadice il Venerabile operò una guarigione, quella del Vicerè
in carica che fu sanata da una paralisi.
L'arrivo a Lisbona fu segnato dall'amicizia
offerta dalla Regina e sua figlia, la Principessa del Brasile. Il re era
Giovanni V, Rex fidelissimus, come fu appellato dal Papa Benedetto
XIV. In Portogallo frate Andrea ed i due confratelli appresero bene la
lingua che serviva loro per recarsi in Africa, nelle missioni cappuccine che
erano sotto la corona portoghese. Il viaggio, come consuetudine, seguì la
rotta che portava dal Portogallo al Brasile e, dopo, in Angola :
trentacinque giorni di stenti ed attacchi di pirati olandesi ed inglesi. Il
Venerabile, alla fatica del viaggio, aggiunse l'astinenza dal mangiare e,
nonostante ogni sorta di difficoltà, riuscirono ad approdare a Luanda il 15
Dicembre 1746.
 |